Genesi: Mito o realtà?

Al contrario di quanto si possa pensare, il libro di Genesi non è un libro. È una biblioteca di 12 libri scritti da scrittori diversi e messi insieme da Moshe. Infatti in diversi punti del libro di Genesi compare la scritta: “Questa è la storia di…” che segna l’inizio o la fine dei vari libri originali. Molto probabilmente fu Moshe stesso a scrivere “ex-novo” il primo di questi dodici libri. Che origine hanno i libri di Genesi?

Non si può negare che alcune parti della biblioteca di Genesi siano state comunicate in maniera paranormale, o “ispirate da Dio”, come si suol dire. Prendiamo ad esempio il primo libro, scritto evidentemente o da Adamo o da Moshe. In questo libro la successione degli eventi della creazione dell’Universo e della Terra, espressi dal punto di vista di un osservatore posto sulla Terra, è troppo accurata, precisa e veritiera per poter essere frutto del caso o semplice conoscenza umana. Qualcuno presente durante la preparazione della Terra deve necessariamente aver comunicato allo scrittore di questo libro di Genesi come andarono le cose.

È altrettanto evidente che le storie di altri libri della biblioteca di Genesi sono state semplicemente “tramandate” in base a ricordi di generazione in generazione prima di essere messi per iscritto, e che possono quindi contenere inesattezze, fraintendimenti o opinioni personali di chi ha raccontato quell’avvenimento. Questo è evidente dagli anacronismi contenuti in diversi libri della biblioteca di Genesi.

Ad esempio, quando Dio celebra il matrimonio tra Adamo ed Eva, secondo uno dei libri di Genesi, Dio dice: “Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si dovrà tenere stretto a sua moglie”. Ma in quel momento “il padre e la madre” non esistevano, visto che Adamo ed Eva erano i primi esseri umani. Questa riflessione appartiene per forza ad un periodo di tempo successivo, quando era normale che uomini e donne si sposavano. Non lo ha detto Dio, lo ha detto qualcun altro.

Oppure, la Genesi dice: “Ed entrambi continuarono a essere nudi, l’uomo e sua moglie, eppure non si vergognavano”. Fu Dio a crearli nudi, e come gli animali non hanno nulla di cui vergognarsi nell’essere nudi, così nemmeno gli esseri umani avevano nulla di cui vergognarsi di indossare i vestiti creati da Dio per loro, ossia la loro pelle umana. Questa dichiarazione sulla nudità degli esseri umani è necessariamente successiva, quando per le convenzioni sociali essere nudi era diventato “peccato”. Anche queste parole non le ha dette Dio, le ha dette qualcun altro.

Anche riguardo al parto, la Genesi dice riguardo ad Eva: “Aumenterò grandemente il dolore della tua gravidanza”. Ma Eva non aveva mai partorito, né con dolore né senza dolore, visto che la prima coppia umana non aveva ancora avuto figli. Cosa poteva capire Eva di quella punizione sul “aumentare il dolore”? Anche questo dettaglio è stato evidentemente aggiunto in seguito da qualcun altro, che sicuramente non era Dio. Dio non è un sadico che ama vedere le donne soffrire.

Nell’immaginario collettivo si pensa che nel giardino di Eden gli animali non erano aggressivi e non morivano. Anche questa idea del giardino di Eden è anacronistica. Secondo uno dei libri di Genesi, dopo la ribellione di Adamo, Dio “Dio faceva lunghe vesti di pelle per Adamo e per sua moglie e li vestiva”. L’idea che trasmette questo pensiero al lettore antico è che la pelle di alcuni animali è stata usata da Dio per creare delle vesti per Adamo ed Eva. Anche se Dio poteva creare miracolosamente quella pelle senza bisogno di uccidere gli animali, comunque stava indicando ad Adamo che si sarebbe dovuto coprire dal freddo in quel modo, uccidendo animali per prenderne la pelle. Per questa dichiarazione ci sono solo due possibili spiegazioni: (1) Gli animali morivano anche in Eden. (2) Questo è un altro particolare aggiunto successivamente. O entrambe le cose.

Che gli animali erano aggressivi sin dal principio lo si evince anche dall’avvertimento che Dio diede a Caino: “il peccato è in agguato come una bestia feroce all’ingresso, e la sua brama è verso di te”. Se le bestie feroci non esistevano, come poteva Caino capire il concetto espresso in questo avvertimento, che nella sua mente c’era una idea assassina come un animale feroce, ossia uccidere il fratello? Anche qui, ci sono solo due spiegazioni: (1) Gli animali erano feroci sin dall’inizio, e le cose non sarebbero cambiate in seguito. (2) Queste spiegazioni vennero aggiunte in seguito, e sono degli anacronismi. O entrambe le cose.

Ad ogni modo è evidente che il racconto dei vari libri di Genesi risente, almeno in parte, dei modi di pensare di coloro che lo misero per iscritto. Possiamo dire quindi che le linee guida del racconto di Genesi sono sicuramente comunicate in maniera non-umana. Sappiamo che Dio ha creato l’Universo e ha posto gli esseri umani sulla Terra (anche se non viene mai detto che li ha posti “solo” sulla Terra). Sappiamo che i primi esseri umani si sono ribellati a Dio a causa della influenza di esseri celesti ribelli, e che da allora ci siamo “distaccati” dalla fonte della Vita e per questo moriamo in pochissimo tempo (80 anni sono nulla rispetto ad alberi millenari, tanto per fare un paragone). Questi pensieri sono riportati e ripresi dallo stesso Ieosus e dagli apostoli, come ad esempio quando parlano dello scontro fra la “donna” e i suoi figli e il “gran serpente” e i suoi figli, richiamando direttamente la ribellione di Adamo ed Eva. Quindi questi elementi sono degni di fede.

Viceversa, altri particolari ed altre circostanze meno importanti contenuti nei vari libri di Genesi sono stati evidentemente aggiunti da scrittori successivi, in base alla loro conoscenza, credenza, e modo di vedere il mondo. Quindi su alcuni dettagli è meglio non essere dogmatici. Può essere sì, ma può essere anche no.

Questo è ancora più vero nel resto dei racconti dei libri di Genesi: la storia di Abraham, Isaac, Iakobos e i vari patriarchi. Quelli sono libri di storia. Sicuramente storia affidabile, visto che raccontano il bene e il male dei vari personaggi, cose onorevoli e cose prive di onore, meriti e colpe. Sono dei racconti di gente onesta che ha detto come andarono effettivamente le cose, come Dio si mise in contatto con loro e come iniziò a far fare i primi passi all’umanità per “tornare a casa” dopo la ribellione. Ma sono appunto uomini che raccontano la loro esperienza con Dio, non Dio che racconta la sua esperienza con gli uomini.

© Tutto il materiale contenuto su questo sito è tratto dai libri: Il libro dei Figli di Dio, Dialoghi con la forza e “Cassandra”. Tutti i diritti sono riservati. È vietato copiare o distribuire questo materiale senza l’autorizzazione dell’autore. 

19 Comments

  • Sebastiano Mamone

    6 agosto 2017 at 11:15 Rispondi

    Post illuminante, veramente da rifletterci sopra.
    Grazie Carlos

  • Matteo Renzulli

    6 agosto 2017 at 11:46 Rispondi

    Ottima serie di riflessioni sulla genesi. In questo post Carlos continua a fare chiarezza e diradare la coltre di miti che aleggiano intorno a degli scritti antichi ritenuti sacri in toto dalla maggioranza delle persone. È invece fondamentale fare le opportune e giuste distinzioni, e questo post è utilissimo al riguardo. È pure interessante che cita come esempi alcuni punti critici, ma senza essere dogmatico e lasciando una certa apertura sulla questione. Grazie Carlos, stai facendo ciò che nessuno avrebbe mai avuto il coraggio di fare!
    Soprattutto grazie ai Kirios che ti hanno mandato😉

  • Matteo De Mutiis

    6 agosto 2017 at 11:49 Rispondi

    Secondo me la frase “L’uomo lascerà suo padre e sua madre e si dovrà tenere stretto a sua moglie…” è possibile che venga da Dio, in quanto prediceva quello che avrebbero fatto i figli di Adamo ed Eva.

    Per il resto sono d’accordo. 😀

    • Teofilo

      6 agosto 2017 at 13:09 Rispondi

      A dire il vero per migliaia di anni e specialmente in medio oriente, dove si svolgevano le scene bibliche, quando si sposavano l’uomo e la donna non lasciavano il padre e la madre, ma piuttosto aggiungevano un’altro membro alla “famiglia allargata”, composta dal capo clan e dai suoi familiari. Vedi esempio giacobbe e i suoi 12 figli che vivevano tutti assieme anche da sposati. I figli che si sposavano iniziarono a lasciare padre e madre millenni più tardi, quando ci si trasferì dalle comunità di campagna alle prime cittadine.

      • Matteo De Mutiis

        6 agosto 2017 at 16:42 Rispondi

        Ah, questo non lo sapevo…

  • Luciana

    6 agosto 2017 at 12:33 Rispondi

    Quando ho letto la genesi non mi sono soffermata a fare delle riflessioni ma grazie di questo chirimento Teo

  • Alba

    6 agosto 2017 at 17:22 Rispondi

    Con logica e semplicità si sta facendo chiarezza su antichi testi da sempre ritenuti sacri…tutto ciò aiuta ad una migliore comprensione dell’insieme, distinguendo l’autentico dall’ispirato…ottime considerazioni, Teofilo…grazie per averle condivise.

  • amos profetico

    7 agosto 2017 at 22:59 Rispondi

    Cibo solido spiritualmente.

  • Francesco

    8 agosto 2017 at 10:54 Rispondi

    Quindi in pratica i libri biblici sono sostanzialmente frutto di opera umana, ricchi di errori e intromissioni umane. Se a Genesi aggiungiamo i vangeli e molte delle lettere del NT, nel complesso la Bibbia non è assolutamente un libro attendibile.
    A questo punto anche i libri che rimangono che oggi riteniamo ispirati, domani a seguito di un attenta analisi simile a quella fatta oggi potrebbero non esserlo. Se i vangeli non sono accurati nemmeno i riferimenti alle scritture ebraiche non lo sono, e quindi i libri ritenuti ispirati possono tranquillamente non esserlo.
    Genesi è stato annoverato tra i libri ispirati, quindi anche nel primo secolo si sono sbagliati ? E se i libri biblici non sono attendibili anche tutte le profezie sono il prodotto delle attese e speranze di uomini. Persino chi scrisse “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia…” non aveva capito che stava scrivendo una frase non vera, in quanto le scritture non sono quello che abbiamo sempre pensato che fossero…. L’infallibile parola di Dio non è infallibile. Gli errori evidenziati sembrano esserne la prova, o almeno è la tesi che qui traspare.
    Leggendo vari post di questo sito questa è stata la mia impressione. Se mi sbaglio potreste spiegarmi meglio ? Grazie

    • Teofilo

      8 agosto 2017 at 11:14 Rispondi

      La realtà è che Dio ha parlato davvero poco. Il primo capitolo di Genesi, la profezia sulla Donna e il serpente, i 10 comandamenti, alcune visioni, e via discorrendo. Il Figlio di Dio, dal canto suo, non ha scritto nemmeno un rigo, ma disse al suo apostolo Ioannen di scrivere. Attorno a questa “linea rossa” di materiale originale é stato aggiunto molto altro materiale. A volte pregiato, a volte scadente, in rari casi dannoso.

  • Francesco

    8 agosto 2017 at 11:38 Rispondi

    Dopo secoli di fede incrollabile, capire cosa sia ispirato e cosa nò è un’impresa quasi disperata. Certo non dovrebbe cogliere di sorpresa, visto che Satana ha sicuramente lavorato a fondo per minare le sacre scritture a suo vantaggio. Ma capire cosa è veramente ispirato sembra quasi come andare a scavare in fondo ad un pozzo per trovare l’unica perla sana, là dove tutto il pozzo stesso sembrava essere fonte di vita. Mi sfugge in quale momento Ioannen sia stato effettivamente incaricato di scrivere diversamente dagli altri apostoli. E’ possibile avere il riferimento scritturale ? Grazie mille.

    • Teofilo

      8 agosto 2017 at 12:59 Rispondi

      Leggi il capitolo 1 di Apocalisse o Libro del Ritorno di Ieosus. Va bene qualsiasi versione.

  • Ateofilo

    8 agosto 2017 at 12:49 Rispondi

    x Teofilo…fra i vari “Santoni” di turno sei quello più onesto nel dire le cose( mi riferisco a quello che ho letto su questo articolo, non ho letto altro). Tuttavia ancora sei molto distante dal dire come stanno le cose. Esempi? La Genesi scritta da Mosè? scordatelo ( mai letto i libri di ….)
    Una sola risposta all’utente Francesco delle 10:54: citi la scrittura di 2° Timoteo 3:: 16…se cerchi nella bibbia la voce di Dio hai sbagliato libro…ah dimenticavo ormai gli studiosi sanno da un bel pezzo che i due libri di Timoteo sono dei FALSI.

    • Teofilo

      8 agosto 2017 at 13:01 Rispondi

      Ti ho censurato le tue fonti perchè non faccio pubblicità su questo sito. Ti informo che sono tutt’altro che un santone. Ti basta sapere che considero la religione la più grande truffa del genere umano. Quindi stavolta hai mancato il bersaglio. Salutoni.

      • Ateofilo

        8 agosto 2017 at 17:23 Rispondi

        Se dovevi castrare il mio commento era meglio censurarlo del tutto.

        • Teofilo

          8 agosto 2017 at 18:17 Rispondi

          Ok la prossima volta te lo cancelliamo

  • Francesco

    9 agosto 2017 at 7:43 Rispondi

    X Ateofilo… ma quali studiosi dicono che i libri “Lettere a Timoteo” sono dei Falsi ? Nomi e cognomi ?
    Certi studiosi che sparano certe informazioni come coloro che annunciavano la profezia dei maya e il deep blue, farebbero meglio a zappare la terra che studiare scienze astrali.
    Ma guarda te….

    • Teofilo

      9 agosto 2017 at 9:26 Rispondi

      In effetti è vero. Il modo di scrivere, il linguaggio e gli insegnamenti esposti in 1 e 2 Timoteo sono tali da far ritenere a diversi studiosi che 1 e 2 Timoteo non siano state scritte da Paolo, ma da alcuni collaboratori di Paolo che avrebbero riassunto il suo pensiero su alcuni argomenti. Va detto che nel primo secolo questo modo di fare non veniva inteso come una “falsificazione”, ma come un atto di rispetto verso qualcuno che veniva considerato un “maestro”. I loro allievi racchiudevano quello che avevano imparato dal “maestro” in alcuni libri e creavano racconti dove era il maestro stesso che parlava. Era una pratica comunissima e senza fini di frode.

  • Dami

    9 agosto 2017 at 15:33 Rispondi

    Anche Paolo aveva dei ghostwriters 😀

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